Sea-Watch 3, l’ex M5s De Falco attacca Salvini

La vicenda della Sea-Watch 3 sta spaccando il mondo politico. La nave si trova bloccata da due settimane al largo di Lampedusa, con 42 migranti a bordo. Ieri, la capitana Carola Rackete ha forzato il blocco navale e l’alt della Finanza ed è arrivata con l’imbarcazione fino a tre miglia dal porto siciliano.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto l’arresto di colei che ha definito “sbruffoncella”. Ma c’è anche chi, come l’ex senatore pentastellato Gregorio De Falco, si schiera al fianco della Rackete. “Il Comandante della Sea-Watch 3 – ha scritto su Facebook De Falco – ha la responsabilità di tutelare la nave e le persone che vi sono a bordo. È lei l’autorità che deve valutare le reali condizioni, sia poiché possiede tutti gli elementi di valutazione necessari, sia perché ha il dovere di prendere provvedimenti in relazione a quel fine di tutela. Ecco perché, nonostante la sua nave e le persone a bordo siano state sottoposte da giorni a veri atti di inciviltà giuridica e di disumanità, in relazione alle concrete circostanze, ha deciso di entrare nelle acque territoriali italiane”.

Poi De Falco lancia un affondo diretto al leader della Lega: “Il ministro dell’Interno che urla sguaiatamente dispone degli strumenti atti a contrastare l’ingresso dei migranti irregolari, che invece quotidianamente fanno ingresso, decine e decine, senza alcuna regola od ordine, mentre si accanisce contro i 42 naufraghi a bordo della Sea Watch, vittime anche mediatiche della costante propaganda, e per i quali, come è noto, è possibile una immediata ricollocazione. Il Comandante Carola Rackete è persona di alta dignità morale, dimostra una considerevole forza e coerenza rispetto alle responsabilità del proprio ruolo di Comando. Altri scappano dalle responsabilità, lei invece le assume su di sé, coraggiosamente!”.

La risposta del vicepremier non tarda ad arrivare. Salvini parla ai microfoni di Radio Crc (Centro di Radiodiffusione cristiana): “Se la nave viene sequestrata – sostiene – e l’equipaggio arrestato io sono contento. La legge prevede che bisogna essere autorizzati per poter attraccare, non possiamo far arrivare in Italia chiunque, le regole di un Paese sono una cosa seria. Le persone sulla Sea Watch non sono naufraghi, ma uomini e donne che pagano tremila dollari per andar via dal proprio Paese. In Italia stanno arrivando, in aereo, migliaia di migranti certificate che scappano dalla guerra. Spero che nelle ultime ore ci sia un giudice che affermi che all’interno di quella nave ci sono dei fuorilegge, prima fra tutti la Capitana”.

Fa sentire la sua voce anche Enzo Moavero Milanesi. Nell’audizione al Senato, davanti alle commissioni congiunte Esteri e Politiche Unione europea di Senato e Camera, il ministro degli Esteri afferma che “dovrà essere applicata la legge da chi è competente ad applicarla. Tuttavia è evidente che non è con soluzioni episodiche che si potrà affrontare episodi di questa portata. Per questo, poiché una soluzione europea non esiste, occorre continuare a lavorare a livello bilaterale e trilaterale con i governi di Olanda e Germania”.

Per la presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, “nessuno è al di sopra delle leggi e del diritto internazionale. Nemmeno la Sea Watch e il suo equipaggio. I migranti vengano messi prontamente in sicurezza, siano presi in carico quanto prima dai Paesi Ue e l’imbarcazione sia sequestrata dalle autorità italiane. La sicurezza dei confini non può essere messa a repentaglio da simili prove di forza che non fanno altro che aggravare una situazione già estremamente delicata. Forza Italia su questo punto è molto chiara: bisogna sempre coniugare rigore, rispetto delle leggi e umanità”.

Ieri, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha scritto al premier Giuseppe Conte invocando un incontro urgente sui migranti. Una carovana del Pd è arrivata a Lampedusa per una “staffetta” sulla nave della Ong. La delegazione dem è composta da Graziano Delrio, Fausto Raciti, Davide Faraone, Matteo Orfini, Giusi Nicolini. Ha partecipato anche il deputato de La Sinistra Nicola Fratoianni.