Le ore contate di Conte

Il copione è stato vergato con l’inchiostro già da tempo, ora si attende la recita pomeridiana. Teatro o teatrino, fate vobis. Il Cdm sul Recovery va verso il game-over. E non è il titolo di un videogioco. Confermata la conferenza stampa del pomeriggio inoltrato alla Camera, quando Matteo Renzi squarcerà il velo delle incertezze con la spada del fuoco. Sul ceppo, la testa di Giuseppe Conte. L’ex premier si presenterà con le ministre Bellanova e Bonetti insieme al sottosegretario Scalfarotto, cioè a dire l’intera compagine di Italia Viva nell’esecutivo. Stasera alle 22 si riuniranno anche i gruppi di Italia Viva, che al di là delle scelte sul Governo dovrebbe confermare il via libera in Aula sia sulle misure Covid sia sul Decreto ristori che domani il Consiglio dei ministri varerà.

Questo il palinsesto, ma nelle ore che precedono la rottura definitiva tra Iv e Governo in tanti si stanno sperticando per evitare uno strappo che di fatto aprirà formalmente la crisi

Se nel pomeriggio fonti di maggioranza evocavano ancora la possibilità di un vertice tra i leader per una ricucitura e, prima di entrare a Palazzo Chigi, Vincenzo Spadafora vedeva ancora le “condizioni per gesti di responsabilità”, alla fine della riunione l’impressione è che non restino molti margini per ricompattare la maggioranza. Tanto che continuano a circolare voci e ‘conteggi’ sui possibili “responsabili” pronti a prendere il posto di Iv al Senato: si accredita l’uscita di 4 senatori dal gruppo di Renzi e ben 8 da Forza Italia.

“Si faccia di tutto per riprendere il confronto nella maggioranza, per trovare una soluzione alla crisi, si lavori al patto di legislatura”, è il nuovo appello di Nicola Zingaretti al lavoro per frenare il treno in corsa. Anche Luigi Di Maio invita tutti “a fare un passo indietro per amore del Paese”. Ma Beppe Grillo rilancia una lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione del deputato M5S Giorgio Trizzino con un appello a fare “insieme un patto tra tutti i partiti”. “Lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese”, sostiene il fondatore M5S facendo sua “l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori”.

Conte andrà dentro l’Aula a fare la conta, ma una maggioranza ristretta composta dai cosiddetti responsabili non convince affatto il Partito Democratico, che per bocca del capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci vorrebbe “una maggioranza politica con Italia Viva dentro”.