Stamina: addio alla piccola Sofia, affetta da una rara patologia neurodegenerativa

Sofia De Barros, la bambina fiorentina di 8 anni, affetta da una rara patologia neurodegenerativa è morta il 30 dicembre scorso. Stamattina, nella basilica di San Miniato al Monte, a Firenze, si sono tenuti i funerali. La piccola è diventata, suo malgrado, simbolo del metodo Stamina ideato da Davide Vannoni. Tra i presenti in chiesa anche il cantante Nek, che negli anni ha seguito la vicenda di Sofia.

Quando i genitori, Guido De Barros e Caterina Ceccuti, nel 2011, si resero conto della sofferenza della bambina, Sofia aveva solo un anno e mezzo. I medici furono tragicamente precisi: leucodistrofia metacromatica. Un responso terribile. Si tratta di  una malattia che non lascia speranze. Eppure, Guido e Caterina hanno lottato strenuamente, ogni giorno, nel pieno rispetto della legalità. E ora, dopo la scomparsa della loro piccola, hanno dichiarato che non avrebbero mai voluto dare credito a Vannoni, bollato dalla scienza come un impostore, per l’inefficacia del cosiddetto metodo Stamina.

“Nonostante tutto non ci sono rimpianti – hanno detto i genitori di Sofia –. Tutto quello che abbiamo fatto è stato per il bene di Sofia e abbiamo voluto fare squadra anche con altre famiglie. Abbiamo costruito una realtà contro questa sofferenza. Continueremo il nostro impegno in difesa dei bambini affetti da malattie rare, grazie all’aiuto della Fondazione Voa Voa”.