Sassari: balena spiaggiata, si è spezzato lo scheletro di “Moby Dick”

Lo scheletro della balena bianca si è spezzato. Dopo quasi due mesi sulla battigia di Platamona, nel comune di Sorso, nel Sassarese, il corpo di “Moby Dick”, come è stato inevitabilmente battezzato il grande cetaceo spiaggiato il 16 novembre scorso, si è rotto.

La Balaenoptera physalus, lunga 17 metri e pesante oltre 7 tonnellate, era stata trovata da alcuni pescatori. Ma il mare e la sabbia sono stati implacabili. Da allora hanno fatto il loro corso, iniziando il naturale deterioramento della carcassa. Così è stato messo, letteralmente, a nudo il gigantesco scheletro. Per la comunità di Sorso si è trattato di un autentico evento. Tant’è vero che il comune ha manifestato l’intenzione di conservare i resti del cetaceo per l’esposizione in un museo ad hoc.

Frattanto, le istituzioni discutevano ancora dello smaltimento dello scheletro. Dal comune alla Regione Sardegna, dai Vigili del fuoco alla Capitaneria di porto. Si sono occupati del caso senza risolverlo. In cima ai ragionamenti, la questione relativa ai costi. A chi dovevano spettare? Si parla di un preventivo di spesa che pare superasse i 100mila euro. Ma il mare ha battuto la burocrazia. E la balena bianca è stata spezzata in due tronconi. A questo punto, i tecnici del comune e i ricercatori della facoltà di veterinaria di Sassari lavorano per salvare i resti della mastodontica balena. Ora  lottano contro le mareggiate. Già, perché esiste un ulteriore “rischio”: che i resti della balena spariscano in fondo al mare.