Cosenza, sequestro di 8200 chili di rame su autocarro

A Cosenza, i carabinieri e i forestali di Montalto e Acri ha sequestrato di 8200 chili di rame su autocarro. Il materiale è stato rinvenuto a seguito di un controllo. Il rame era trasportato da un autocarro trainante un rimorchio, fermato all’altezza dello svincolo autostradale in località Taverna di Montalto.

L’ispezione ha portato alla luce il materiale metallico. Si tratterebbe di tubature, rottami e filamenti contenenti guaine. Non solo rame, dunque. Il materiale è stato scaricato in una area individuata dai militari. È stato denunciato un uomo del Napoletano, per violazione alla normativa ambientale, poiché ha trasportato, in maniera occulta, rame di dubbia provenienza.

Intanto, le indagini vanno avanti. Secondo le ipotesi investigative, è molto probabile che il materiale sia stato sottratto alle aziende erogatrici di servizi quali Telecom e Enel. Il commercio illegale del rame ha subito un’impennata negli ultimi anni. Le quotazioni  aumentano di continuo. Rispetto ai 8200 chili di rame sequestrato, il calcolo è presto fatto. Avrebbe fruttato circa 45mila euro nel mercato nero.

Tradotto vuol dire che, per comprare illegalmente un chilo di rame, occorrono 5,49 euro. Oggi, nel mercato ufficiale il prezzo del rame è di circa dieci euro al chilo. Ma, nel mondo della malavita, costa, evidentemente, quasi la metà. Prezzi importanti, soprattutto se confrontati con il ferro che, solitamente può valere anche pochi centesimi per lo stesso peso.