Incendio Bologna: il ponte sarà ricostruito in due mesi

Saranno più rapidi del previsto i tempi per la ricostruzione del ponte sul raccordo A1-A14 crollato lunedì nell’incidente che ha provocato un incendio e un’esplosione, quando un’autocisterna che trasportava gpl ha tamponato un camion che la precedeva.

Si prevede che il cantiere chiuderà a metà ottobre. E si velocizzano anche i tempi per i risarcimenti: Allianz, l’assicurazione dell’azienda proprietaria del mezzo, ha infatti messo a disposizione un numero verde per facilitare le pratiche. Autostrade per l’Italia ha definito la soluzione tecnica per l’intervento e ha presentato il progetto alla Regione Emilia Romagna e al Comune di Bologna, che l’hanno condiviso e apprezzato che dovrebbero chiudersi nel giro di due mesi. L’area sottostante il viadotto è stata completamente liberata dai materiali di risulta, mentre domani mattina cominceranno i lavori di ripristino degli appoggi del nuovo impalcato, che si concluderanno lunedì. Nell’ultima settimana di agosto inizierà la consegna delle nuove travi da parte dei fornitori. Il reperimento delle travi sul mercato era considerato, nei giorni scorsi, il passaggio più delicato di tutto l’intervento, che avrebbe potuto far slittare il termine dei lavori.

La consegna delle travi si concluderà entro la prima settimana di settembre, poi sarà realizzata l’armatura e il getto della soletta. Se il tempo sarà clemente, la completa riapertura al traffico della carreggiata autostradale e della Tangenziale sud è prevista entro la metà di ottobre. Intanto Allianz, la compagnia assicuratrice, ha fatto sapere di aver attivato le procedure “per rispondere in modo efficiente alle necessità di chi è stato coinvolto nell’incidente”. È attivo un numero verde (800.686.868) che fornirà informazioni sulle pratiche per la segnalazione del danno. Anche Autostrade per l’Italia e Comune di Bologna assisteranno nelle procedure le persone che hanno subito i danni. E sono in costante miglioramento anche i feriti. Delle 145 persone che sono state medicate, sono venti quelli ancora ricoverati, quattro nei reparti grandi ustionati di Parma e di Cesena, 16 nelle strutture dell’Ausl di Bologna, fra il reparto di chirurgia plastica del Bellaria, l’ospedale Maggiore e strutture più piccole della provincia.