Mino Raiola: smentita la morte

Smentita la morte di Mino Raiola. Alberto Zangrillo, primario dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele, ha commentato le voci relative allo stato di salute del procuratore di calcio: “Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo”. Un messaggio, invece, è comparso sui social ufficiali di Raiola: “Per la seconda volta in quattro mesi mi hanno dato per morto, sembra sia anche in grado di resuscitare”. Così l’Ansa: “A quanto si è appreso, le condizioni di Raiola sono molto gravi”.

Il noto agente di alcuni dei più importanti calciatori in circolazione (Zlatan Ibrahimovic, Gianluigi Donnarumma, Paul Pogba, Erling Håland, Matthijs de Ligt) ha 54 anni. Nato a Nocera Inferiore, a un anno – con la famiglia – si è trasferito in Olanda. Il padre ha cominciato a occuparsi della ristorazione e Mino Raiola ha iniziato a dare una mano come cameriere. Oltre all’italiano conosce olandese, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese. A 20 anni è responsabile del settore giovanile dell’Haarlem e, a seguire, ha ricoperto la carica di direttore sportivo del club orange. Il resto è storia.

Nel mese di gennaio sono iniziate a circolare voci circa un suo ricovero di urgenza al San Raffaele di Milano, voci successivamente smentite dal proprio entourage attraverso una nota ufficiale: “Mino Raiola è stato sottoposto a controlli medici ordinari con necessità di anestesia. Si tratta di controlli programmati, non c'è stato nessun intervento d’urgenza”.