Legge di bilancio da 23 miliardi, un terzo dei quali – quasi otto miliardi – da destinarsi al taglio delle tasse. La prima manovra di Mario Draghi, con l’invio a Bruxelles del Documento programmatico di bilancio (Dpb) ha iniziato a prendere forma. Il testo è giunto sul tavolo del Consiglio dei ministri dopo i ballottaggi, quindi in un clima non proprio solare per i partiti che compongono la maggioranza. Riforma degli ammortizzatori sociali, pensioni, modalità del taglio del cuneo fiscale, revisione di bonus e criteri per quanto concerne il reddito di cittadinanza: sono questi i temi sui quali le delegazioni al Governo mantengono posizioni diverse. Serve una quadra, insomma, per definire i contenuti della legge di bilancio.

La posizione della Lega

La Lega, in tale contesto, ha espresso la “riserva politica” sulla proposta di Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze, di una uscita da quota 100 in due passaggi (con quota 102 nel 2022 e con quota 104 nel 2023). Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, ha riferito che “sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo, ma nessuna decisione su quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero”. Matteo Salvini, leader della Lega, ha rilanciato: “Lavori in corso su reddito di cittadinanza e pensioni, la Lega è impegnata per tutelare i lavoratori precoci e quelli delle piccole e medie imprese del commercio e dell’artigianato. In più c’è soddisfazione per i 7 miliardi di taglio alle tasse e per la difesa dell'impianto delle pensioni: nessun ritorno alla Fornero”.

Il piano di Mario Draghi

Il presidente del Consiglio è ormai pronto a puntellare una legge di bilancio definita, dai beni informati, “molto ampia e incisiva”, con un occhio proiettato ai prossimi tre anni. Il Cdm, in una nota, ha notato: “Vengono previsti interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”. In pratica, l’obiettivo della manovra di bilancio è “sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”.

Non solo: “Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno”. Tra le altre cose con la manovra “viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19”.

La manovra

Secondo quanto appreso, nella manovra sarà presente “il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; il taglio dal 22 per cento al 10 per cento dell’Iva sugli assorbenti”. E ancora: “Il Fondo sanitario nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid-19”. Inoltre “il livello di spesa del Reddito di cittadinanza viene allineato a quello dell'anno 2021, introducendo correttivi alle modalità di corresponsione e rafforzando i controlli”.

Reddito di cittadinanza

Per quanto concerne il reddito di cittadinanza, nel corso dell’anno del Covid sono state stanziate risorse extra che, con il ritorno a una situazione di normalità, potrebbero non più essere necessarie. Secondo quanto riportato dall’AdnKronos, ammonta a 8,8 miliardi l’importo previsto nella manovra per rifinanziare – appunto – il reddito di cittadinanza. Per il 2022 erano in previsione 7,6 miliardi, come tendenziale. Federico D’Inca, ministro per i Rapporti con il Parlamento, su Facebook ha scritto: “Abbiamo deciso di rifinanziare ulteriormente il Reddito di cittadinanza, che è stato e continua ad essere una misura importantissima per molte famiglie, e abbiamo anche previsto dei correttivi per punire quei cittadini disonesti che pensano di poter fare i “furbetti”. Abbiamo previsto un investimento da 8 miliardi di euro per abbassare le tasse alle imprese e far avere così delle buste paga più “pesanti” ai lavoratori”.

Bollette

Passaggio sul capitolo bollette: in sostanza sarà creato un fondo di un miliardo di euro contro il rincaro delle bollette. Un fondo specifico, quindi, per limitare i rincari è stato messo in previsione dal Governo nella legge di bilancio.