Sylos Labini promuove “Cultura Identità”

Edoardo Sylos Labini è promotore di una nuova rete culturale che connette giornalisti, imprenditori, artisti, ma anche tutti quei singoli cittadini che pensano che il nostro sia un Paese da rilanciare con la Cultura e con l’Identità.

“Il piccolo va difeso contro il macro e la globalizzazione, che tende ad annullare la cultura dei singoli e di ogni nazione ormai - spiega Edoardo Sylos Labini - è un problema di tutto l’Occidente e non solo. Ormai l’eliminazione dell’identità e la cultura dei singoli Stati è formata da tante microculture che stanno sparendo. Il terremoto di Norcia, quelle immagini che ci sono rimaste dentro come della Basilica di San Benedetto, sono un esempio di cosa è l’Italia, perché il nostro Paese è formato da migliaia di posti come Norcia”.

Di questo avete parlato nell’incontro con Magdi Cristiano Allam a Milano?

Era un incontro sulla vita di Magdi, ma ad un certo punto si è parlato di come va difesa la nostra identità. Difenderla non vuol dire non accettare chi è diverso, anzi. Perché spesso nel luogo comune, nel politicamente corretto, si dice “siete chiusi, razzisti”, ma è esattamente il contrario. Difendere la piccola identità vuol dire aprirsi alla diversità non all’omologazione, alla globalizzazione che sta uccidendo tutto. C’è un disegno della grande finanza che vuole uccidere il piccolo.

Lo si fa anche con il cibo. L’Europa sta cercando di farlo con l’eliminazione di tanti prodotti italiani che ci identificano culturalmente, piccole imprese che ne sarebbero definitivamente distrutte.

Noi siamo la Patria della cultura, del buon cibo, e dobbiamo fare rete anche per questo, creare un pensiero unico che venga dall’arte e dalla cultura. Ci sono tanti operatori che vogliono coordinarsi e proporre incontri, iniziative culturali per muovere le anime.

Voi chi?

Io ho lanciato l’idea dal mio giornale Off che ha un giorno alla settimana una finestra sul cartaceo de “Il Giornale” e quotidianamente su “Il Giornale.it”; ma ha aderito anche L’Opinione, L’Intraprendente di Sallusti, Sud Tv, TeleSalento, DCult, Confassociazioni e altri.

Che genere di attività vuole svolgere questa “Rete movimentista”?

Adesso siamo in una fase di scouting, ma promuoveremo molte iniziative culturali su tutto il territorio italiano, oggi dobbiamo rilanciare il nostro Paese. Attraverso l’arte e la cultura a 360 gradi vogliamo proporre un modello diverso. L’appello va ai teatri, alle fondazioni, alle televisioni, ai giornali che vogliono unirsi a noi e vogliono dare la loro voce per battersi, non per impadronirsi di un settore, ma per unire la loro piccola voce e farla diventare una grande voce.

Come può partecipare attivamente per esempio una televisione, accogliendo un evento, proponendo uno spettacolo, o cosa?

Esatto, “Cultura Identità” promuove la presentazione di un libro, uno spettacolo, un Festival, un evento culturale e grazie allo spazio che ci metteranno a disposizione questo sarà divulgato anche più volte. Il Giornale Off io l’ho lanciato proprio per dare voce a quelle migliaia di artisti italiani di cui nessuno parla. Tutto ciò che non è collegato al conformismo, dico io, ben venga. In realtà poi le recensioni di un libro o di un film hanno piccoli spazi, ma devono trovare ospitalità per rilanciare e difendere la nostra identità.

Per aderire a “Cultura Identità” scrivi a: culturaidentita@gmail.com

@vanessaseffer