Al Globe Theatre Shakespeare e non solo

Come da tradizione, anche quest’anno l’estate ha portato con sé la nuova, attesissima, stagione teatrale del Silvano Toti Globe Theatre, uno spazio un po’ magico all’interno di Villa Borghese, unico teatro elisabettiano d’Italia nato nel 2003, realizzato dal Comune di Roma grazie ai finanziamenti della Fondazione Silvano Toti, a partire da una iniziale intuizione di Gigi Proietti. Il teatro, di forma circolare, rispetta la forma dell'originale teatro costruito a Londra nel 1599, interamente in legno di quercia proprio come l'originale. La stagione 2017, promossa dall’assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale con la produzione di Politeama e l’organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura, e con la direzione artistica di Gigi Proietti, è partita il 22 giugno e si concluderà il 15 ottobre.

Tornano in scena grandi successi delle passate stagioni, da Sogno di una notte di mezza estate di Riccardo Cavallo (9-20 agosto) – arrivato all’undicesimo anno di repliche – a Il Mercante di Venezia di Loredana Scaramella (24 agosto-10 settembre) che ha debuttato lo scorso anno, fino a Troppu Trafficu ppi nenti di Giuseppe Dipasquale (22 giugno-7 luglio), anche se non mancano le novità, dall’Enrico V di Daniele Pecci – in scena dal 21 luglio al 6 agosto al Macbeth di Daniele Salvo – dal 15 settembre al 1 ottobre. Senza dimenticare l’Edmund Kean interpretato da Gigi Proietti, terminato il 16 luglio.

Ovviamente non manca anche quest’anno lo spettacolo in lingua inglese, Much ado about nothing per la regia di Chris Pickles coprodotto con The Beduin Shakespeare Company, che chiuderà la stagione dal 5 al 15  ottobre. Due serate, il 24 e il 31 luglio ospiteranno uno spettacolo veramente innovativo, inedito e fuori dal comune, un viaggio fatto di musiche e parole, suonato con strumenti d’epoca. Una sorta di salto indietro nel tempo, una full immersion nel teatro elisabettiano. Il canto di Shakespeare, questo il titolo di questo spettacolo-concerto, viaggio sonoro nel mondo dell’indimenticabile drammaturgo inglese con il contributo di musiche e canzoni che il grande autore usò nelle sue opere più importanti. Lo spettatore viene condotto in questo viaggio tra i testi più belli, dalle commedie alle tragedie ai sonetti, sospeso tra realtà e sogno, accompagnato da una voce narrante e dalla grazia di una ballerina acrobata.

La lettura e l’interpretazione sono a cura di Pamela Villoresi, la drammaturgia di Michele Di Martino, la regia di Francesco Sala. Le musiche sono portate in scena dall’ensemble rinascimentale Musica Antiqua Latina diretta da Giordano Antonelli. Il tenore è Andrès Montilla Acurero.

Uno spettacolo veramente emozionante che speriamo di rivedere presto in scena dopo questo fugace “battesimo” al Globe.