“The Post” di Steven Spielberg è il film della critica. La pellicola candidata all’Oscar per il miglior film e la miglior attrice protagonista Meryl Streep è stata designata film della critica dal Sncci, Sindacato nazionale critici cinematografici italiani.

“Steven Spielberg − si legge nella motivazione − torna a ragionare sulle basi portanti del sistema statunitense, svelandone le falle e indicando le vie per una possibile reazione. Il confronto tra potere politico e potere mediatico volge lo sguardo agli anni Settanta per parlare anche dell’oggi, e lo fa attraverso uno stile classico e rigoroso, che utilizza l’ars retorica come etica della verità”.

Il film, ambientato nel 1971, racconta la pubblicazione dei “Pentagon Papers” da parte del Washington Post. Si tratta di una clamorosa fuga di notizie che svela la copertura di segreti governativi sulla Guerra in Vietnam. “The Post” può esse letto come una sorta di vero e proprio “prequel” del film “Tutti gli uomini del presidente” di Alan J. Pakula, con Robert Redford e Dustin Hoffman nei panni dei due giornalisti che hanno raccontato lo scandalo che portò alle dimissioni di Nixon: Bob Woodward e Carl Bernstein. Il film di Spielberg si conclude, infatti, con la guardia notturna che scopre l’irruzione nel palazzo Watergate.