Questa settimana, per la consueta rubrica attraverso la quale “L’Opinione delle Libertà” vuole dare voce e spazio ai volti noti e meno noti della letteratura italiana, vi consigliamo “Per lanciarsi dalle stelle” di Chiara Parenti (Garzanti). L’autrice è nata a Lucca dove vive con il marito, il figlio, due gatti, due pesci rossi e una tartaruga. Laureata in filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. Ama disegnare, leggere e viaggiare. Adora anche parlare di sport.

La Storia

Un libro che parla del coraggio di affermare la propria libertà e della potenza dei legami umani. Una sorta di viaggio emotivo all’interno del proprio Io, alla ricerca di quella spavalderia erroneamente celata in fondo al proprio cuore.

Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo lunico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non cè nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c'è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare luniversità; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dallattraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi”.

L’adrenalina che scaturisce da questo percorso è a dir poco sconvolgente, travolge ogni senso della protagonista, la quale pare nascere una seconda volta. Il passaggio di maggiore intensità si rivela indubbiamente quello legato all’amore, sentimento che come sempre regala attimi di profonda riflessione. Una storia che va assaporata lentamente, pagina dopo pagina, per poterne apprezzare ogni singola spezia emozionale, facendo sostare sul proprio palato mentale quel gusto un po’ amaro lasciato dai rimpianti.

Ricordiamo infine a tutti i lettori la pagina Facebook de “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale.