Al via le riprese di “Berlino”, spin-off de “La casa di carta”

Pedro Alonso è il protagonista di Berlino. L’attore, ancora una volta, dà il volto al personaggio che lo ha reso celebre. Sono iniziate le riprese della serie tivù spin-off de La casa di carta. Il nuovo racconto televisivo, firmato da Alex Pina ed Esther Martínez Lobato, è in programma nel 2023 su Netflix. Pina ha presentato la serie in una conferenza stampa internazionale, anche in streaming, da Madrid. “Berlino – afferma Pina – è un personaggio con una personalità piena di sfaccettature, interessante, cool, imprevedibile, per il quale non c’è mai stato un percorso definito, perché può in ogni momento deviare. Ci si sente molto liberi quando si scrive di lui”. Berlino è uno dei personaggi più amati della serie tivù diventata un fenomeno globale. Conclusa nel dicembre 2021, con la seconda parte della quinta stagione, La casa di carta rivive in questa nuova appendice.  

Fra le ambientazioni principali di Berlino figurano Spagna e Francia. “Ci siamo chiesti – aggiunge Pina – come potessimo viaggiare nella personalità di Berlino. Qui troverete messo in luce un suo aspetto leggero e anche romantico. Nella storia ci sono dei toni anche di commedia, pur restando comunque centrale il racconto delle rapine che compie. Lasciamo stavolta un po’ da parte gli aspetti più cupi e certi comportamenti di psicopatico di Berlino. Qui torniamo alle sue origini”.

Esther Martínez Lobato sottolinea che “gli appassionati della serie madre troveranno anche dei legami con quell’universo, ma questa è una storia molto diversa, conosciamo più a fondo Berlino, e aspetti meno raccontati della sua vita, come essere stato un gigolo prima di diventare rapinatore”. Sapendo qual è stata la fine di Berlino ne La casa di carta, “la sfida è stata pensare al suo passato, andare indietro nel tempo e vederlo fare cose che non avremmo immaginato, come vederlo innamorato”.

Pedro Alonso non nasconde la propria emozione. Sono felice che “Berlino continui a farmi regali come attore tra un ciclo che finisce e uno nuovo che inizia. Questo personaggio è come un lunapark, che, idealmente, sa sopravvivere alla morte, al limbo, all’inferno, passare da un lato oscuro a uno più leggero”. Veniamo “dal mondo ostile de La Casa di carta. In questa nuova serie c’è qualcosa di più leggero. Non vuol dire che non sia un mondo anche tragico e scatenato ma ha anche degli aspetti più confortevoli. Ci ritrovo l’atmosfera di alcuni grandi film del cinema classico”.