Summit Nato: vincono Erdoğan e Trump

Il summit della Nato a Madrid è stato venduto all’opinione pubblica del mondo occidentale come un grande successo. I media e la grande stampa hanno enfatizzato il successo di facciata per il fatto che si è trovato l’accordo per l’adesione di Paesi storicamente neutrali.

Il “corrispettivo” per ottenere il consenso della Turchia di Erdoğan è stato di fatto il tradimento dei curdi.

Una cosa è certa, l’adesione di Finlandia e Svezia non è un segnale di distensione nei confronti dell’orso russo che si sentirà ancora più accerchiato dai Paesi aderenti al Patto atlantico. I veri vincitori del summit sono: Recep Tayyip Erdoğan e Donald Trump.

Erdoğan per non apporre il suo veto ha ottenuto: l’estradizione dei prigionieri e attivisti curdi, la ripresa della vendita di armi alla Turchia e il supporto delle operazioni militari in Kurdistan. Anche se in realtà l’eventuale estradizione dei militanti è comunque subordinata ai giudici svedesi.  

In patria l’autarca turco potrà legittimamente rivendicare il ruolo strategico della Turchia nella Nato e la centralità nel tentativo di mediazione nel conflitto russo-ucraino. Successi personali che potrà far valere nelle prossime elezioni presidenziali.

L’altro vincitore è Donald Trump. Nei quattro anni della sua presidenza ha cercato in tutti i modi di costringere soprattutto i Paesi europei ad incrementare la spesa militare rispetto al Pil. Ha ottenuto quello che voleva con America First!