Trump “avverte” Erdogan sulla Siria

Donald Trump “avverte” Recep Tayyip Erdogan sulla Siria. Il presidente americano telefona al leader turco. L’antefatto è noto. L’offensiva di Ankara ad Afrin, in territorio siriano, contro la milizia curda Ypg, alleato chiave degli Stati Uniti.

“Trump – comunica la Casa Bianca – è preoccupato della crescente violenza nella zona di Afrin, che rischia di minare i nostri comuni obiettivi in Siria e ha intimato  Ankara a ridurre la tensione, limitare le sue azioni militari, evitare di causare vittime civili e aumentare il numero di profughi e rifugiati”.

The Donald ha detto che “entrambi i Paesi devono concentrarsi sull’obiettivo condiviso di raggiungere una durevole sconfitta dell’Isis, quella che ha consentito finora il ritorno di oltre 100mila rifugiati siriani nel loro Paese. E se da un lato ha riconosciuto le legittime preoccupazioni della Turchia sulla sicurezza, invitando ad una più stretta cooperazione bilaterale per affrontarle nel quadro di una Siria stabile e unita che non ponga alcuna minaccia ai suoi vicini”.

La telefonata tra i due presidenti si è conclusa con vero e proprio compromesso. “L’impegno è quello di migliorare la partnership strategica tra Usa e Turchia, in particolare favorendo la stabilità regionale e combattendo il terrorismo in tutte le sue forme, inclusi l’Isis, il partito dei lavoratori curdo Pkk, Al-Qaida e il terrorismo sponsorizzato dall’Iran”.