“Ti racconto la politica”

Cronaca di un Congresso (Parte O - Capitolo 87) - Una semplice proposta formulata dal podio degli oratori, naturalmente concordata a suo tempo nel “tavolino del preordino dei congressi” del quale abbiamo scritto in svariati capitoli, dunque, una semplice alzata di mano da parte degli astanti ed ecco eletti il presidente, il segretario e quant’altro previsto per l’assise del congresso.

Dopo qualche immancabile “salamelecco”, si prosegue per ottemperare ai successivi compiti. È giunto il momento di fissare gli orari d’apertura e chiusura della presentazione delle liste; anche se non è il primo né l’ultimo, è adesso che scatta uno dei trucchi più antidemocratici e dispotici di tutto l’evento congressuale.

Sarebbe democratico ma anche logico che vi fosse libertà di presentare le liste dei candidati alla dirigenza del partito già dal momento in cui il congresso è dichiarato ufficialmente valido e in essere, ma non avviene  così. Nei partiti politici italiani la democrazia è considerata un rischio, dunque, si devono mettere in atto i soliti “trucchi garanzia” .

Nel noto tavolino del preordino dei congressi si è fatto di tutto per programmare la celebrazione di un congresso di tipo “unitario”, cioè con una sola lista (capitolo n. 34) di candidati alla dirigenza del partito; è quasi sempre così, ma anche la descritta modalità delle “liste concordate”  (capitolo n.37) sottintende che sia già stato pattuito e prestabilito ogni particolare. Anche se accade molto raramente, il problema - si fa per dire - è invece rappresentato dalle cosiddette “liste contrapposte” (capitolo n.38). In ogni modo, c’è sempre una lista detta “ufficiale”, che il partito presenterà per prima; in altre parole, l’assemblea non fissa un orario dal quale sarà possibile iniziare a presentare le liste, ma fissa che quell’orario scatti dal momento della presentazione della prima lista che è quella ufficiale. Le liste inaspettate non sono gradite, dunque, si stabilisce che la lista ufficiale del partito sia la prima e che la sua presentazione segni il termine d’apertura per la presentazione delle altre liste eventuali. La proposta è fatta, gli astanti alzano la mano e approvano, ma quale sarà l’orario di chiusura?

Sembra un sorta di gioco di prestigio, si è infatti fissato un orario senza fissarlo. Tutto deve essere controllato, dunque, accade normalmente che la presentazione della lista ufficiale faccia scattare il momento di apertura ma anche di chiusura quasi immediata, se non immediata, della presentazione delle altre liste.

“Cari iscritti - prosegue il relatore - svolta la prassi iniziale, diamo adesso avvio al dibattito; più tardi, fisseremo l’orario di chiusura della presentazione delle liste” .

 

Così, intorno alle undici, il dibattito è dichiarato aperto. Dirigenti, senatori o deputati che siano, i primi relatori parleranno fino a sera. Quando arriva la lista ufficiale? Quale sarà l’orario di chiusura della presentazione delle liste? Che fine ha fatto il seggio delle due signore (Capitolo n. 52) che non sono più scrutatrici?

Aggiornato il 23 giugno 2017 alle ore 22:52