Salvini “costretto” a fondare il partito unico

Per Matteo Salvini e per il centrodestra italiano il mese di settembre sarà decisivo. Il leader leghista sta curando i dettagli del partito unico dei moderati italiani. Esiste già una data che sancirà la “nascita” di un nuovo soggetto politico, in vista delle elezioni europee: mercoledì 5 settembre. Sarà il giorno in cui il Tribunale del riesame di Genova dovrà decidere a proposito del sequestro dei conti leghisti, a seguito della condanna per truffa ai danni dello Stato di Umberto Bossi e Francesco Belsito. In realtà, tra i leghisti prevalgono le facce scure. L’ipotesi concreta è che il partito resti senza soldi. A quel punto, Salvini si vedrebbe costretto a lanciare una nuova Lega. O, come sostengono i più avvertiti tra i commentatori, il nuovo partito unico del centrodestra.

Già. Perché bisogna fare i conti con un’ipotesi da far tremare i polsi al più ottimista tra i militanti leghisti. La magistratura, infatti, potrebbe persino vietare la nascita di un soggetto politico che contenga nel nome la parola “Lega”. A quel punto, Salvini si vedrebbe costretto a fare di necessità virtù, creando il partito dei moderati. Ne potrebbero fare parte i forzisti in libera uscita e gli ex An che oggi gravitano nell’orbita di Giorgia Meloni. D’accordo. Ma quale sarebbe la reazione di Silvio Berlusconi? Sarebbe felice di rinunciare, definitivamente, all’egemonia oltre che alla leadership del centrodestra italiano? La riposta arriverà presto. Conosciamo già la data: mercoledì 5 settembre.